Il Castello delle Cerimonie è stato confiscato: ecco cosa succede ora (2 / 2)

Sono in pochi a sapere che il celebre ‘Castello delle cerimonie‘ è al centro di una vicenda giudiziaria ormai decennale che ha inizio nel 2011, quando gli inquirenti contestarono abusi edilizi su un’area ampia oltre 40mila metri quadrati.

Una lunga vicenda giudiziaria che si è districata in 3 gradi di giudizio. La recente sentenza della Corte di Cassazione ha disposto la definitiva confisca degli immobili e dei terreni su cui sorge la struttura ricettiva, destinati a essere acquisiti nel patrimonio immobiliare del Comune.

L’amministrazione comunale avrebbe ora due possibilità, vale a dire quella di demolire il Grand Hotel, oppure di utilizzarlo per scopi di pubblica utilità. Intanto, la famiglia Polese, gridano allo scandalo e promettono battaglia. “Stiamo valutando cosa fare con i nostri legali -dichiara Ciro Polese- non escludiamo di ricorrere alla Corte di Strasburgo”.

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Al momento, l’azienda continua la sua attività poiché il tribunale ha assegnato la gestione agli imprenditori Polese al fine di garantire la continuità occupazionale. Tuttavia, ci si chiede cosa succederà quando il Comune ne prenderà effettivamente il controllo.

Il sindaco di Sant’Antonio Abate, Ilaria Abagnale, si è espressa così sul destino della struttura: “Si tratta di una struttura ricettiva importante per il nostro territorio punto di riferimento per tutta l’area e che da anni offre lavoro a centinaia di famiglie, non solo abatesi”. Una delle possibilità considerate è mantenere in funzione la struttura alberghiera affidandone la gestione a operatori privati, tramite un processo di selezione pubblica che escluderebbe gli attuali proprietari. Difficile, però, che questi siano d’accordo.