Roger Black, ex campione britannico di atletica leggera, è celebre per i suoi successi nei 400 metri e con la staffetta 4×400, con due ori agli Europei, numerosi titoli mondiali ed europei, e medaglie d’argento ai Mondiali di Tokyo del 1991 e alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. Nonostante la sua straordinaria carriera, a 58 anni si è trovato ad affrontare una grave condizione di salute che, se non trattata, avrebbe potuto essere fatale.
Nel gennaio scorso, Black ha subito un intervento chirurgico a cuore aperto per correggere un problema cardiaco congenito che aveva scoperto a 11 anni. Sebbene avesse sempre fatto controlli regolari e sapesse che un giorno sarebbe stata necessaria un’operazione, non si aspettava che accadesse così presto.
Negli ultimi anni, Black aveva notato sintomi di stanchezza e sonnolenza, convinto che fossero segni di invecchiamento. Tuttavia, un ecocardiogramma effettuato nel 2024 ha rivelato che la sua valvola cardiaca difettosa si era notevolmente peggiorata, e il danno all’aorta principale era grave, mettendo a rischio la sua vita.
Nonostante non avesse sintomi evidenti, tranne un’energia ridotta, i medici gli hanno spiegato che la situazione era critica: la sua aorta avrebbe potuto scoppiare durante una semplice corsa. L’operazione, necessaria per sostituire la valvola aortica, è stata un momento spaventoso per Black, che temeva di non risvegliarsi.
Sebbene la probabilità di successo fosse alta, la paura di un esito negativo era concreta. Ora, dopo l’intervento, Black sta lentamente recuperando. La convalescenza è lunga e faticosa: camminare brevi distanze lo lascia esausto, e deve assumere farmaci per gestire il dolore e prevenire complicazioni. Nonostante le difficoltà, la sua salute sta migliorando e il futuro appare più sereno.