
La vicenda, avvenuta nella zona di Massa, è al centro di un’indagine complessa che vede coinvolto un 17enne fermato con l’accusa di omicidio. Secondo quanto riportato nelle prime fasi dell’interrogatorio, il ragazzo avrebbe cercato di fornire una propria versione dei fatti, sostenendo di aver reagito a un’aggressione subita.
In particolare, il minorenne avrebbe dichiarato agli investigatori di essere stato colpito durante la lite, affermando: “mi ha dato una testata”, una giustificazione che ora dovrà essere verificata attentamente dagli inquirenti attraverso riscontri oggettivi e testimonianze raccolte sul posto.
La ricostruzione della dinamica resta tuttavia ancora tutta da definire.
Un testimone sul posto, Gabriele Tognocchi, ha smentito categoricamente questa ricostruzione, sostenendo di non aver visto alcuna testata. Sottolinea invece come il povero Bongiorni abbia perso la vita nel peggiore dei modi proprio davanti agli occhi del figlio di appena 11 anni. Gli investigatori stanno cercando di stabilire chi abbia iniziato la discussione e quali siano stati i passaggi che hanno portato all’esito più grave.

Il 17enne, attualmente fermato, si trova ora a disposizione dell’autorità giudiziaria minorile, che dovrà valutare la sua posizione e decidere i prossimi passaggi procedurali. Gli inquirenti stanno inoltre esaminando eventuali elementi video e ogni traccia utile a chiarire con precisione la sequenza degli eventi. Sarà l’esame autoptico, previsto presso l’ospedale di Genova, a chiarire con precisione le cause del decesso e a fornire ulteriori dettagli della dinamica.
La Procura mantiene il massimo riserbo, ma l’attenzione sul caso resta altissima, anche per la gravità delle conseguenze dell’episodio. L’obiettivo è ricostruire con esattezza cosa sia accaduto in quei momenti concitati e verificare la veridicità delle dichiarazioni fornite dal ragazzo rispetto ai riscontri investigativi raccolti fino a questo momento.