I messaggi e gli audio che Sara mandava al killer (2 / 2)

Mattino 4, programma   molto seguito dai telespettatori italiani,  ha trasmesso l’agghiacciante registrazione, avvenuta di nascosto, di una conversazione tra  Sara Campanella e il reo confesso Stefano Argentino,  a riprova dei  presunti atti persecutori messi in atto dallo studente 27enne di Noto nei suoi confronti .

All’inizio dell’audio, Sara dice: “L’ultima volta ti ho detto: lasciami in pace. Cosa hai capito tu?”,  e Argentino, reo confesso del delitto, le risponde:  “Non me l’hai detto. E poi è passata tutta l’estate”.  Sara era decisa, non aveva alcun interesse per lui, ribadendolo:  “Ora te lo ridico, se mi puoi lasciare in pace, tu torni a casa tua e io continuo per la mia strada. O mi devi seguire in questo modo?”.

Eppure  Argentino , imperterrito, le ha chiesto:  “Perché fai così? Cosa speri di ottenere?” fino a che lei ha concluso: “Io nulla, sei tu che mi segui”.  Probabilmente Sara non si è spaventata in quanto  da questo audio non trapela un atteggiamento di tipo aggressivo da parte del colpevole.

 

Il 31 marzo, giorno del femminicidio,  Stefano si era portato dietro un coltello e questo  potrebbe servire, ai legali della Campanella, a muovergli l’aggravante della  premeditazione e forse della crudeltà .

Stefano Argentino, dopo aver  raggiunto con dei fendenti la povera Sara Campanella, si è recato  nel b&b dei suoi genitori,  in cui i carabinieri lo hanno fermato e tradotto in commissariato,   incastrandolo grazie celle agganciate dallo smartphone.  Sara aveva detto alle amiche ” quel malato mi segue” …. parole che oggi rimbombano forti  in tutti noi che stiamo seguendo il suo caso.