Tra le vette innevate di Crans-Montana, dove il lusso e la quiete solitamente regnano sovrani, la notte di Capodanno si è trasformata in un incubo improvviso. Un velo di normalità è stato squarciato dal calore asfissiante e dal fragore di una situazione critica che ha colpito il bar “Le Constellation”. In pochi istanti, l’allegria dei brindisi è stata soffocata da una coltre scura, lasciando spazio solo alla fuga disperata e al caos totale.Mentre il nuovo anno muoveva i suoi primi passi, le strade della località svizzera si riempivano di giovani in fuga, molti dei quali italiani. Tra la folla, i volti stravolti dei ragazzi riflettevano il segno lasciato da un evento imprevedibile.
I soccorsi si sono attivati immediatamente, ma la confusione del momento ha reso ogni operazione un’impresa contro il tempo, in un clima di tensione crescente.I genitori, giunti sul posto nel cuore della notte, hanno iniziato una ricerca affannosa tra i colpiti e chi era riuscito a mettersi in salvo. Molti giovani sono stati portati via d’urgenza verso centri specializzati, lasciando dietro di sé solo domande senza risposta.
L’incertezza ha iniziato a pesare come un macigno sulle famiglie, costrette a confrontarsi con una realtà diventata improvvisamente astratta e crudele.In questo scenario di emergenza, alcune figure sono emerse dalla nebbia dei ricordi dei sopravvissuti, frammenti di storie di chi ha provato a mettersi in salvo insieme. Le testimonianze parlano di una fuga precipitosa e di contatti persi proprio quando la salvezza sembrava a un passo.

Ogni minuto trascorso nel silenzio delle comunicazioni interrotte ha alimentato una paura che nessuno avrebbe mai voluto conoscere.Sotto le luci blu delle ambulanze, il bilancio ha iniziato a prendere una forma assurda, con decine di persone coinvolte e un numero imprecisato di giovani di cui si erano perse le tracce.
Tra le macerie ancora calde, la parola disperso ha iniziato a circolare con insistenza, diventando il simbolo di una speranza che non vuole arrendersi.Tuttavia, tra i nomi che mancano all’appello, c’è un gruppo di sei giovanissimi connazionali che sembra essere svanito nel nulla, lasciando le autorità e i parenti in una corsa contro il tempo che nasconde un’ipotesi ancora più inquietante.