I 5 italiani deceduti alle Maldive sono stati avvelenati? Ecco cosa esce fuori (1 / 2)

I 5 italiani deceduti alle Maldive sono stati avvelenati? Ecco cosa esce fuori

Continuano le indagini sulla tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive, dove cinque cittadini italiani hanno perso la vita durante un’immersione subacquea a grande profondità. Con il passare delle ore emergono nuovi dettagli sulle condizioni del mare, sulle difficoltà incontrate dal gruppo e sulle possibili cause che potrebbero aver provocato l’incidente.

L’unico elemento certo, al momento, riguarda le condizioni meteo presenti nell’area poco prima dell’immersione. Le autorità maldiviane avevano infatti diramato un’allerta gialla per vento forte e mare agitato, con raffiche che avrebbero potuto raggiungere i cinquanta chilometri orari. Circostanze considerate particolarmente delicate soprattutto per immersioni tecniche a profondità elevate.

Anche le operazioni di recupero dei corpi si stanno rivelando estremamente complesse. Secondo quanto riferito dalla Guardia costiera locale, i sub si troverebbero all’interno di un lungo tunnel di coralli situato a circa cinquanta metri di profondità. Le condizioni del mare e la conformazione della grotta stanno rendendo molto rischioso l’intervento dei soccorritori.

Intanto gli investigatori stanno cercando di capire cosa possa essere successo a un gruppo composto anche da sub esperti e dotati di brevetti specifici per immersioni profonde. Diverse le ipotesi al vaglio degli esperti: dalla perdita di orientamento all’interno della grotta fino a problemi legati alle bombole.

Ma cosa potrebbe aver causato il decesso di tutti e cinque i sub italiani e perché si parla anche di una possibile avvelenamento? “Ecco cosa è successo…”: scopriamo tutti i dettagli nella seconda pagina.