“Ho il cancro, vi prego aiutatemi”. La ragazza raccoglie 50mila euro con le donazioni (2 di 2)

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La storia che sto per raccontarvi ha per protagonista la donna che vedete in foto. Si chiama Nicole Elkabbas, ha 42 anni e si mostra in condizioni disperate in un letto d’ospedale, visibilmente provata. Purtroppo, questo la cronaca ce lo insegna, non sempre ciò che appare corrisponde alla realtà dei fatti. Questa donna è una truffatrice e la foto è stata sì scattata in una stanza d’ospedale ma non perché affetta da cancro, come ha sempre sostenuto.

Nicole aveva appena subito un intervento alla cistifellea. Per anni, ha portato avanti il suo castello di menzogne, aprendo addirittura una raccolta fondi su crowfunding, volta ad ottenere donazioni che la potessero supportare economicamente nel suo percorso di cure. In tutti gli scatti, ha sempre sostenuto che fosse stata sua madre ad aprire la raccolta, descrivendola come una bellissima figlia e come una madre amorevole di un bimbo di 11 anni.

Un racconto, tutto finto, costruito a tavolino dalla sua folle mente, con il solo obiettivo di strappare le lacrime di coloro che si imbattevano nella sua struggente storia in cui aveva il barbaro coraggio di descrivere le operazioni cui si sottoponeva, ben tre, con 6 cicli di chemioterapia. La raccolta, in particolare, era finalizzata a reperire il denaro per il pagamento di un farmaco rivoluzionario in Spagna che rappresentava la sua unica possibilità di salvarsi.

La truffatrice, muovendo a compassione un sacco di ignari benefattori che hanno voluto contribuire ad aiutarla, ha raccolto più di 31mila sterline mentre altre 13.500 sono arrivate tramite il suo sito e versate direttamente sul suo conto in banca. Peccato che ci ha pensato la giustizia a punirla. Gli agenti, dopo accurate indagini, sono riusciti a smascherare tutto il piano della speculatrice, che ha sperperato tutti i soldi ricevuti per effettuare viaggi all’esterno, togliersi sfizi, giocare d’azzardo; tutto all’insegna del lusso. La donna si è difesa sostenendo di essere malata di gioco d’azzardo, un’abitudine “eccessiva, irregolare ed estrema”, ma non è riuscita a convincere la giuria.

Nicole Elkabbas è finita in manette e dovrà scontare una condanna in carcere a 2 anni e 9 mesi di reclusione. Il verdetto è stato emesso dopo 11 ore di processo, sino alla pronuncia della sentenza che ha smascherato la donna. Nel leggerne il dispositivo, il giudice l’ha definita un’“astuta manipolatrice”. Ovviamente quanto accaduto ha avuto notevoli conseguenze a livello comunitario perché dinnanzi a chi ha realmente bisogno di un aiuto perché gravemente malato, un benefattore, memore della storia della Elkabbas, ci penserà due volte prima di donare il suo denaro.

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