“Ho il cancro, vi prego aiutatemi”. La ragazza raccoglie 50mila euro con le donazioni (1 di 2)

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Storie a dir poco agghiaccianti, che creano rabbia in tutti coloro che hanno provato sulla propria pelle cosa significa la parola cancro. A me, fa paura solo a pronunciarla.

Basta provare a fare un giro in un reparto oncologico per accorgersi della sofferenza, della disperazione, del dolore di chi è stato colpito da un tumore ma che, da gran guerriero, lotta sino infondo per cercare di vincere contro il mostro.

Non è facile quando il nemico è duro, subdolo, insidioso, ma c’è chi, sino alla fine, non smette di lottare per la vita. Per rispetto di tutta questa gente, occorre evitare che gli approfittatori e gli speculatori prendano il sopravvento.

Ci sono ricercatori che lavorano incessantemente alla ricerca di un farmaco che possa salvare più persone possibili; medici, grandi professionisti che fanno si che la vita trionfi sulla morte.

Poi ci sono coloro che speculano anche sulla malattia. E’ per evitare che tutto questo accada, che bisogna intervenire significativamente con pene forti affinché nessuno più osi commettere simili reati.