
Nelle ultime ore è stato confermato un nuovo caso di infezione collegato al focolaio a bordo della MV Hondius. Il paziente, un passeggero transitato anche in Svizzera, si è presentato spontaneamente in ospedale a Zurigo dopo aver ricevuto l’allerta sanitaria.
L’uomo è attualmente ricoverato in isolamento e presenta sintomi respiratori lievi. Anche la moglie, al momento asintomatica, ha scelto l’autoisolamento precauzionale in attesa di ulteriori accertamenti. Il caso è stato confermato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, che sta coordinando il monitoraggio con i Paesi coinvolti.
Secondo le informazioni disponibili, i laboratori di riferimento hanno identificato il ceppo Andes, già segnalato come variante rara di Hantavirus e unica in grado di trasmettersi tra esseri umani in determinate condizioni di contatto ravvicinato. Il bilancio complessivo del focolaio è salito a otto casi collegati, con tre decessi confermati.
Le autorità sanitarie stanno ora ricostruendo con precisione gli spostamenti dei passeggeri sbarcati dalla nave, che hanno viaggiato attraverso diversi Paesi europei dopo la prima segnalazione dei sintomi. Questo passaggio è considerato cruciale per evitare ulteriori contagi e per circoscrivere l’eventuale diffusione del virus.

Nel frattempo, la Spagna ha autorizzato l’attracco della nave alle Isole Canarie, invocando motivazioni umanitarie e la necessità di garantire assistenza medica a bordo. Il protocollo sanitario è in fase di definizione insieme a OMS ed ECDC, con l’obiettivo di gestire in sicurezza lo sbarco e il trattamento dei passeggeri e dell’equipaggio.
Sono già stati evacuati via Capo Verde alcuni passeggeri sintomatici, mentre il resto della nave è sotto osservazione. Le autorità sanitarie internazionali continuano a monitorare la situazione, mentre il rischio di ulteriori casi resta sotto stretta valutazione nelle prossime ore.