Green pass, la notizia è di queste ore: cosa ha deciso il governo (2 di 2)

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Iniziano dal bollettino dei contagi. Niente più bollettino giornaliero sui dati della diffusione dell’epidemia, niente più numeri di deceduti e di ricoverati all’ordine del giorno. Il neoministro della Salute, Orazio Schillaci, ha subito annunciato che il bollettino con numeri e contagi diventerà settimanale e non più giornaliero. Le comunicazioni verranno date ogni venerdì, “fatta salva la possibilità per le autorità competenti di acquisire in qualsiasi momento le informazioni necessarie al controllo della situazione e all’adozione dei provvedimenti del caso”.

L’esecutivo ha approvato un decreto legge per anticipare la fine dell’obbligo di vaccinazione del personale sanitario dal 31 dicembre al 1°novembre. Quindi, a partire proprio da oggi, 2 novembre, il personale non vaccinato potrà rientrare in servizio, in modo da recuperare, dice la Meloni, 4 mila persone ora ferme in un sistema sotto-organico. Il ministro della Salute Orazio Schillaci, in un comunicato del 28 ottobre, ha dichiarato che over 50 sanzionati perché non vaccinati entro il 15 giugno scorso vedranno congelate le multe fino a giugno 2023.

Veniamo alla questione mascherine. Una nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci ha previsto la proroga dell’obbligo di utilizzo delle mascherine negli ospedali e nelle Rsa. Era infatti in scadenza la precedente ordinanza che stabiliva l’obbligatorietà dei dispositivi di protezione nelle strutture sanitarie. In tutto questo elenco di aggiornamenti e novità sulle disposizioni anti-Covid, c’è un punto davvero importantissimo sul quale ancora non è stata presa una decisione dal nuovo esecutivo.

Mi riferisco al green pass, la famosissima certificazione digitale e stampabile (cartacea), contente un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato In Italia è stata emessa soltanto attraverso la Piattaforma nazionale DGC del Ministero della Salute, per attestare di aver fatto la vaccinazione anti COVID-19, essere negativi al test antigenico rapido nelle ultime 48 ore o al test molecolare nelle ultime 72 ore, essere guariti dal COVID-19 da non più di sei mesi

Come sappiamo, negli ospedali e nelle RSA è in vigore l’obbligo del green pass. Il termine entro il quale il certificato verde, valido per tutti i visitatori che faranno ingresso nelle strutture sanitarie, dovrà essere sempre mostrato al momento dell’entrata, è fissato al 31 dicembre 2022, ma il governo Meloni ancora non ha fatto sapere cosa farà su questo punto.

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