C’è chi lo chiama “male del secolo”, chi “brutto male”, ma si sa di cosa stiamo parlando. Un nome che si ha paura a pronunciare, dato che ogni giorno miete un numero enorme di vittime. Tra queste, Nicola Firrarello, maresciallo maggiore dei carabinieri in servizio, fino a quando la malattia glielo ha permesso, presso il Nucleo radiomobile della compagnia di Chiari. Aveva solo 56 anni e, alla fine, il mostro ha vinto, ha preso il sopravvento, strappandolo prepotentemente all’affetto dei suoi cari.
La notizia del suo decesso, avvenuto il 21 aprile 2022, ha lasciato tutti i suoi colleghi, per i quali ha rappresentato un grande punto di riferimento, letteralmente senza parole. Si è spento in un letto d’ospedale, dato che l’improvviso peggioramento drastico del suo quadro clinico, lo ha portato al ricovero presso l’ospedale di Manerbio, in provincia di Brescia.
Firrarello, classe 1965, si era arruolato nel lontano 1987, a poco più di 20 anni, lavorando presso la stazione carabinieri di Giussano, in provincia di Milano, poi ha frequentato la scuola sottufficiali, sino al trasferimento a Castrezzato e, infine, il lavoro presso la caserma di Chiari. Una morte prematura , che ha devastato un’intera comunità, oltre all’Arma dei Carabinieri dove tutti lo ricordano come un uomo benvoluto, stimato, dedito al lavoro e amorevole.
Con la sua dipartita, Nicola ha lasciato nel dolore la figlioletta Benedetta Mia, di soli 6 anni, Gabriella, Nicoletta, il padre Michele, la sorella Lina, i cognati e i nipoti. I suoi funerali si sono tenuti presso il duomo di Chiari, gremito di gente per l’ultimo saluto a Firrarello. Momenti di forte commozione, di silenzio, preghiera, di occhi rigati di lacrime, specie quando la sua piccola bambina ha portato orgogliosa il capello del suo papà scomparso.
Tra coloro che hanno preso parte alla cerimonia funebre, i carabinieri della compagnia di Chiari, presenti in divisa, guidati dal comandante tenente colonnello Carlo Pessini, i comandanti delle diverse stazioni dislocate sul territorio, le associazioni d’arma del territorio, gli agenti della Polizia Stradale di Chiari e i Vigili del Fuoco di Chiari e i componenti della Polizia Locale dei vari comuni della zona.