Gravissimo lutto nella Polizia italiana: ritrovato il suo corpo senza vita (2 / 2)

 

Le ricerche sono scattate nell’immediatezza, in quanto il tempo fa la differenza. Si è cercato, in tutti i modi, di ritrovare il 75enne Valerio Buoso e il 48enne Domenico Zorzino, inghiottiti dalle acque del Gorzone. I vigili del fuoco hanno lavorato senza sosta, per tutta la notte, sperando in in lieto fine. Questi uomini in divisa, veri e propri angeli in terra, sono fondamentali, in questi casi. Purtroppo, poco dopo mezzogiorno, i corpi sono stati ritrovati in un punto seminascosto del fondale, a una decina di metri da dove si era inabissata l’auto. L’agente, hanno spiegato i soccorritori, tratteneva ancora vicino a sé il corpo dell’automobilista.

Ma cosa è accaduto? Una prima approssimativa ricostruzione dei fatti, aiuta a farci riflettere su davvero tante cose. Buoso si trovava sull’argine fra via Ca’ Matte e via Cannaregio per raccogliere della legna. Tutto ad un tratto, stando alla ricostruzione, ha visto l’auto muoversi, dritta verso il fiume. In preda alla disperazione, si è messo davanti al fiume, facendo da scudo umano, per impedire che la vettura potesse finire in acqua. In quel frangente, la fatalità ha voluto che Zorzino, poliziotto del Reparto prevenzione crimine del Veneto, che stava facendo jogging.

L’agente, intuendo perfettamente la gravità di ciò che stava per succedere, gli ha urlato di spostarsi ma ormai il loro destino era già segnato. Entrambi sono finiti rovinosamente in acqua. L’agente ha chiamato il 113 che, per competenza, lo ha direzionato al 112. Dai racconti di un testimone oculare, che ha assistito alla terribile scena, sembra tutto più chiaro: l’agente e l’anziano sono stati visti risalire, quindi Zorzino ce l’aveva fatta a sottrarre dalla morte Buoso, fino a che l’acqua li ha inghiottiti, ponendo fine alle loro vite. 

In tantissimi i messaggi di cordoglio giunti proprio in queste ore, in particolare da parte del Capo della Polizia, prefetto Lamberto Giannini, delle donne e degli uomini della Polizia di Stato, stretti alla famiglia del poliziotto-eroe, assistente capo coordinatore Domenico Zorzino, in servizio presso il Reparto Prevenzione Crimine Veneto.

Un gesto eroico, il suo, un gesto in cui ha sacrificato la sua vita, pur di sottrarre alla morte l’anziano automobilista in difficoltà. Un esempio di altruismo, di dedizione alla divisa indossata, di impegno che perdura ben oltre il turno. Non era in servizio, in quel frangente, eppure ha compiuto il salvataggio che gli è costato la vita. La generosità, l’alto senso del dovere, la vera preoccupazione per la vita altrui sono racchiusi nell’immagine di Domenico, un esempio per tutti. Sentite condoglianze.