Gravissimo lutto nella Polizia di Stato. Francesco perde la vita a 30 soli anni (2 / 2)

La notizia del decesso del poliziotto Francesco Magali, di soli 30 anni, si è diffusa rapidamente e la reazione dei colleghi e dei superiori è stata  straziante. Premettendo che non si conoscono le cause della morte, con la speranza che possano presto emergere attraverso l’effettuazione dell’esame autoptico, è certo che Francesco non soffrisse di nessuna particolare patologia o, quanto meno, non era a conoscenza. Quindi cosa può avergli stroncato la vita?

Il dramma si è consumato il 16 dicembre 2020 e a trovare il corpo senza vita del 30enne è stata la madre, all’interno della loro casa di famiglia, a Grosseto. Insospettita dal fatto che la sveglia continuasse a suonare invano e, essendo il figlio in grosso ritardo per andare a lavoro, la donna, recandosi nella sua camera da letto, si è trovata dinnanzi una scena agghiacciante, la scena cui nessun genitore vorrebbe mai vedere.

Il suo adorato Francesco non respirava più, giacendo esanime sul letto. In preda alla disperazione, la donna ha trovato la forza di allertare i soccorsi ma purtroppo, quando i sanitari del 118 sono sopraggiunti sul luogo, non hanno potuto far altro che constatare l’avvenuto decesso del giovane poliziotto.

La Questura di Genova ha voluto ricordare con un messaggio davvero commovente il povero agente scomparso: “Il suono della sirena era quello che più di qualsiasi altra cosa al mondo riusciva a farti battere forte il cuore, con l’espressione trasognata di un bambino quando vede passare la macchina della Polizia. Si, perché tu questo lavoro hai iniziato ad amarlo sin da bambino”,

Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione Tromba d’aria colpisce la città italiana: la situazione

I colleghi hanno aggiunto: “Sei cresciuto con la divisa cucita addosso, come dicevano tuo padre e tua madre, sei cresciuto con l’esempio di papà Giuseppe, il tuo “super poliziotto” e la guida di mamma Masina, attenta e premurosa come solo una mamma sa fare”, per poi concludere il messaggio così: “Siamo certi che anche lassù ti distinguerai per il tuo coraggio, il tuo altruismo e per il tuo splendido sorriso”. Cosa è accaduto a Francesco sarà l’autopsia a stabilirlo ma la sua morte ha lasciato tutti senza parole, increduli, con il vuoto incolmabile della sua assenza, in un giorno di metà dicembre.