Il maltempo che sta imperversando sulla Lombardia ci sta mostrano scene a dir poco surreali, con grandine costituita da chicchi grossi quanto noci, alberi caduti, tetti scoperchiati, edifici distrutti, auto distrutte. Le immagini e i video amatoriali dei proprietari di molte vetture, bucate dalla grandine pesantissima, sono sconvolgenti. Bastano pochi minuti di una furia improvvisa di fenomeni atmosferici per una cifra enorme da sborsare al carrozziere per riparare i danni, sebbene in alcuni casi alcuni preferiscano direttamente comprare una vettura nuova. E che dire di mezzi sfondati da alberi caduti rovinosamente? Ci si chiede se la polizza assicurativa copra questo tipo di eventi.
Purtroppo no. Dinnanzi ad un meteo imprevedibile, con fenomeni sempre più estremi, occorre una copertura assicurativa supplementare contro gli “eventi naturali” o “atmosferici“, altrimenti non c’è rimborso. Lo scudo anti calamità naturali in realtà non incide pesantemente sul costo della polizza Rc Auto, dal momento che la cifra non supera i 50 euro, anche se l’assicurato la chiede di rado; nè le compagnie assicurative tendono a proporla.
Coloro che intendono inserire nella loro polizza la copertura degli eventi “naturali” o “atmosferici”, devono leggere attentamente quali sono i fenomeni per cui è previsto il rimborso, dal momento che divergono da compagnia a compagnia e spesso passano inosservati poiché sono riportati in un carattere microscopico. Tra gli eventi rimborsabili: grandinate, nevicate, inondazioni, frane e smottamenti, uragani, valanghe, trombe d’aria, cicloni, mareggiate e tifoni.
Qualsiasi voce ha il suo costo e l’automobilista può scegliere quali inserire e quali depennare. Vanno lette attentamente clausole come la franchigia e il massimale. La polizza conviene per auto nuove, dal momento che il rimborso è calcolato in base al valore commerciale dell’auto. Ma vediamo chi ha diritto ad essere rimborsato. Non è così facile come sembra, in quanto gli eventi atmosferici devono essere riconosciuti da un centro meteorologico ufficiale, che deve comunicarlo con un bollettino specifico.
L’eccezionalità va riscontrata da più soggetti. Solo allora,va contattato il servizio clienti della propria compagnia assicurativa, fornendo i propri dati personali e gli estremi della polizza. Dopo questi passaggi, il perito stabilisce l’entità del danno. Altro consiglio:fotografate o fornite immagini dell’auto prima del danno subito in quanto il risarcimento non scatta in caso di responsabilità dell’assicurato o di chi ha guidato la vettura.