Si era notato sin da subito dall’entrata in scena di Sergio d’Ottavi, si erano notate le prime tracce di un linguaggio particolarmente al limite. Molti utenti del web avevano già protestato perché avevano notato che il cantante, si lasciasse andare a considerazioni poco genuine.
Qualche tempo fa aveva suscitato molto scalpore per delle affermazioni molto compromettenti su un ‘amico’ di famiglia. “C’è una cosa che diceva mio nonno: la fedeltà è più forte del fuoco“, dice D’Ottavi, per poi aggiungere: “Ce l’ho dentro questa cosa, l’aveva detta un amico a mio nonno. E oggi posso dirlo? Mi dispiace per loro che non applicano questo concetto”.
Peccato che quest’amico non fosse proprio un personaggio molto raccomandabile. L’amico in questione era Stefano Delle Chiaie, un terrorista italiano conosciuto come un esponente prominente dell’estrema destra neofascista, nonché fondatore di Avanguardia Nazionale. È stato coinvolto in diversi processi legati alla strategia della tensione, tra cui quelli riguardanti la strage di Piazza Fontana e la strage di Bologna.
Come se non bastasse, pare che quell’affermazione citata fosse una frase presa in prestito da Benito Mussolini. In queste ore D’Ottavi è finito nuovamente al centro di un vortice di polemiche per un nuovo imbarazzante scivolone.
Durante una conversazione con Greta Rossetti, si sarebbe lasciato scappare ‘scherzosamente’ una bestemmia: “Porc* D*o”. Abbracciando poi la Rossetti. Gli utenti sulla piattaforma X si sono scatenati, invocando la squalifica. Visti i precedenti, e la tolleranza zero della produzione del Gf nei confronti di questo tipo di linguaggio, c’è da aspettarsi che si prendano dei provvedimenti seri nei suoi confronti.