Governo Meloni, il più importante taglio di sempre: addio a queste tasse (2 / 2)

Chi vive nel nostro Paese saprà sicuramente che uno dei problemi atavici degli ultimi anni è quello del lavoro. Lo abbiamo visto durante questa stagione estiva, quando i gestori di lidi e stabilimenti balneari cercavano personale, che puntualmente non trovavano più come gli altri anni.

La gente, e soprattutto i giovani, sono stanchi di essere sfruttati (a loro dire) dai datori di lavoro che propongono secondo loro stipendi a dir poco da fame. E seppure è vero che esiste lo sfruttamente sul lavoro, dall’altro lato c’è da dire che non tutti i datori di lavoro, fortunatamente, la pensano in questa maniera.

Secondo alcuni il perchè non si riesca a trovare personale in quasi nessun settore sta nel fatto che ad oggi ci sia il Reddito di Cittadinanza che farebbe dormile sugli allori soprattutto i più giovani. Insomma meglio starsene a casa, secondo costoro, che lavorare. Eppure il Governo Meloni come si sa ha studiato importanti riforme.

Per quanto riguarda il lavoro il nuovo Decreto varato nell’ultimo CdM quest’ultimo prevede un ulteriore taglio al cuneo fiscale. “Noi abbiamo liberato un tesoretto di 4 miliardi, grazie al coraggio di alcuni provvedimenti che avevamo portato avanti, penso ad esempio al superbonus e alla questione delle accise. Oggi destiniamo l’intero ammontare di quel tesoretto al più importante taglio delle tasse sul lavoro degli ultimi decenni” – queste le parole di Giorgia Meloni.

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Questo si tradurrà in un aumento di circa 100 euro in busta paga per i lavoratori. Un provvedimento quindi importante per quanto riguarda il lavoro che farà felici milioni di italiani.

E inoltre la Meloni ha risposto a chi ha criticato il provvedimento“Davvero non riesco a capire chi riesce a polemizzare perfino su questa scelta. Come avevamo promesso distinguiamo chi può lavorare da chi non può farlo. Confermiamo e anzi miglioriamo il sostegno per chi non può lavorare, cioè per le famiglie in difficoltà che hanno al loro interno un minore, un anziano o un disabile ma chi può lavorare viene inserito in un percorso di formazione al lavoro con un rimborso spese nel periodo in cui si forma e con incentivi importanti per chi lo dovesse assumere” – questa inoltre la conclusione della Premier Meloni.