Giulia ed Alessia, dopo il funerale arriva il disperato appello (1 di 2)

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Una chiesa gremita dentro e fuori dal portone, quella della Madonna del Buonconsiglio, dove in tanti hanno voluto salutare per l’ultima volta Alessia e Giulia Pisanu, le due sorelle di 17 e 15 anni travolte domenica mattina, 31 luglio, alla stazione di Riccione.

In 12 secondi la vita di queste due splendide ragazze, che stavano attendendo l’arrivo del treno per rientrare a casa, dopo una nottata trascorsa a ballare alla discoteca Peter Pan, una delle più famose della Riviera, è stata stroncata da un Frecciarossa che le ha investite e uccise.

Di loro, i resti sparsi lungo 700 metri per il binario 1, tra le urla disperate di coloro che hanno assistito all’immane tragedia, nonostante il fischio del macchinista, nonostante i freni provati a tirare al massimo ma un convoglio che viaggia a 200 km orari non può fermarsi di botto.

Rimane il dolore straziante di papà Vittorio, mamma Tatiana, della sorella maggiore Stefania e di tutti coloro che stentano a credere che le due sorelle, così tanto amate nella loro comunità, non ci siano più.

Difficile pensare che Alessia e Giulia, che amavano ballare, la musica a palla, i video su Tik Tok, postare selfie, divertirsi con gli amici, far casino come tutti gli adolescenti e oggi e che avevano un’esistenza davanti, piena di sogni e progetti, siano morte.