Giulia e Alessia, a poche ore dal funerale i genitori tornano a parlare. Le loro parole sono strazianti (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Si sono appena conclusi i funerali di Giulia e Alessia Pisanu, travolte e uccise da un Frecciarossa domenica 31, alle 6:40, sul binario 1 della stazione di Riccione. Da allora, tanti i perché di questa immane tragedia che ha devastato la famiglia Pisanu.

Nessuna telecamere di videosorveglianza, seppur funzionante, ha ripreso il momento del fatale impatto, ma fondamentale risulta la testimonianza del macchinista del Frecciarossa che ha visto in lontananza una prima sagoma, quella di Giulia, che “Stava in mezzo al binario, ferma , con lo sguardo in direzione del treno”.

Pochi istanti dopo ha visto anche Alessia, la sorella minore, di 15 anni che prima era seduta sulla banchina ma che è scesa sul binario per cercare di sottrarre Giulia al triste destino. Resasi conto che era ormai troppo tardi, ha provato a tornare verso la banchina per salvarsi ma non c’è stato tempo. In soli 12 secondi la vita di queste 2 splendide ragazze è stata stroncata.

Da domenica la villetta di Madonna di Castenaso, tra via Carlina e via Montanara, è stata inondata di parenti del papà delle vittime, Vittorio, originario della Sardegna, di conoscenti, amici che non hanno mai lasciato da soli i Pisanu, nemmeno un secondo.

Ora che si sono appena conclusi i funerali, è il tempo del distacco terreno e le parole di don Giancarlo Leonardi, che ha celebrato i funerali delle due sorelle assieme a don Francesco Vecchi, quelle di un passaggio dell’omelia, sono davvero toccanti.