Giulia e Alessia, l’agghiacciante notizia è appena arrivata: “Ecco perché sono morte” (1 di 2)

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Giulia e Alessia Pisanu, due sorelle complici, che condividevano tutto assieme, anche la loro ultima serata terrena, prima che il Frecciarossa le investisse, uccidendole.

Impossibile arrestare la corsa di un convoglio che viaggia sui 200 chilometri orari. A nulla è falso il fischio del macchinista, a nulla sono serviti i freni, a nulla le urla dei testimoni.

Così Giulia e Alessia sono state tranciate sotto le rotaie e i loro resti sparsi per 700 metri. Una scena agghiacciante. Di loro sono rimasti solo un paio di stivali e un telefonino rotto, quello di Alessia, intestato alla ditta di traslochi e autotrasporti di Madonna di Castenaso, di cui Vittorio, padre delle vittime, è titolare.

Giulia doveva compiere 17 anni a settembre, Alessia, invece, frequentava il liceo artistico a Bologna. Amavano ballare, amavano la musica a palla e più volte erano state nelle discoteche della Riviera, così come adoravano i video su Tik Tok, le storie su Instagram. Cose che tutti gli adolescenti fanno.

Domenica 31 luglio la loro vita è stata stroncata e sono già trascorsi 2 giorni… 3 giorni in cui la famiglia è completamente distrutta, straziata dal dolore, deve fare i conti con la morte di 2 figlie, deve trovare la forza di reagire a qualcosa che va contro natura, il decesso di 2 figlie prima dei genitori.