Giovanna Pedretti, dall’autopsia emerge un orribile dettaglio (2 / 2)

In appena poche ore Giovanna Pedretti si era ritrovata da eroe del web a presunta ciarlatana in cerca di visibilità. Troppo da sopportare per una donna semplice, grande lavoratrice e che mai si sarebbe aspettata il clamore mediatico ricevuto, nel bene e nel male. Il suo gesto aveva addirittura suscitato il plauso della ministra per la Disabilità, Alessandra Locatelli.

Per il momento il suo decesso è ancora avvolto dal mistero. La ristoratrice si era allontanata da casa domenica alle prime luci dell’alba, per poi essere ritrovata dai Vigili del fuoco nelle gelide acque del fiume Lambro. La procura di Lodi ne ha subito disposto l’esame autoptico e tossicologico per chiarire in modo quasi definitivo cosa ne abbia causato il decesso.

I primi risultati dell’ispezione sulla salma condotta presso l’istituto di Medicina legale di Pavia sono già sconvolgenti: sono state individuate dei segni sia ai polsi che al braccio, oltre a lesioni alla gamba e al collo.

Partorisce a 50 anni ma il bimbo è "strano": cosa scoprono Partorisce a 50 anni ma il bimbo è "strano": cosa scoprono

Indizi certamente molto utili, ma la causa del decesso sarà svelata solo nelle prossime ore, quando si cercherà di determinare quanto questi segni sul corpo abbiano effettivamente contribuito a far spirare la donna. Tra le ipotesi più accreditate, almeno sinora, quello di un annegamento o un assideramento causato dalle acque gelide del Lambro.

I Carabinieri di Lodi sono intanto al lavoro per cercare di ricostruire tutti i dettagli di una vicenda che presenta molti punti oscuri. A fare luce sarà sicuramente anche l’analisi tecnica dei dispositivi elettronici della donna, dove emergeranno ulteriori retroscena dei messaggi offensivi che aveva ricevuto sui social. Non resta che attendere ulteriori aggiornamenti nelle prossime ore.