Giorgia Meloni, l’annuncio per l’estate manda in visibilio gli italiani (2 / 2)

Smart working e investigazioni in tempi di pandemia

Nel corso degli ultimi anni, soprattutto a causa della pandemia di Covid-19, abbiamo imparato ad utilizzare il termine smart working. Si tratta del cosiddetto lavoro da remoto, o da casa, e consiste praticamente nell’avere un pc con sé e una connessione ad internet con la quale si può lavorare.

Molti datori di lavoro hanno deciso di adottare questa modalitĂ , permettendo ai propri lavoratori, soprattutto impiegati nel settore terziario, di connettersi alle proprie piattaforme da casa e quindi di lavorare comodamente seduti al divano o sulla scrivania della proprio abitazione.

Sicuramente si tratta di un modo di ottimizzare le risorse: attraverso lo smart working, ormai sempre più diffuso ma su cui alcune aziende stanno facendo dei passi indietro, il lavoratore evita di prendere l’auto o un mezzo pubblico per raggiungere il posto di lavoro. Le giornate del lavoratore in questo modo permettono a quest’ultimo non solo di lavorare ma anche di avere più tempo libero.

Quali sono i piani di Meloni per lo smart working? - Startmag

In questo modo si riducono anche le emissioni dei gas serra responsabili dell’inquinamento. E proprio per questo il Governo Meloni ha preso una decisione per certi versi storica.

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“Occorrerà incentivare con maggiore forza misure tese a trasferire gli spostamenti dell’utenza dal trasporto privato a quello pubblico attraverso lo shift modale, ridurre la necessità di spostamento con politiche di favore per smart working e valutare la riduzione delle giornate lavorative a parità di ore lavorate” – questo l’annuncio dell’Esecutivo che ha presentato il suo piano per ridurre le emissioni.

L’Italia infatti deve adeguarsi alle politiche della Unione Europea in materia di riduzione delle emissioni. Il governo Meloni ha dimostrato più volte di ritenere “una follia green” o “una furia ideologica” la politica sul clima della Commissione europea, ma gli standard a cui l’Italia deve adeguarsi sono, volente o dolente, uguali a quelli degli altri Paesi UE. “Occorrerà altresì un utilizzo pieno della digitalizzazione del Paese e della conseguente riduzione di spostamenti fisici, oltre alla promozione della mobilità dolce e degli strumenti per la pianificazione della mobilità” – così si conclude il comunicato del Governo.