Giorgia Meloni, l’annuncio che toglie il fiato: "Perché non è arrivata in Italia.." (2 / 2)

E’ stato un risveglio amaro quello di questa mattina per l’Italia e non solo. Purtroppo, il cuore della piccola Indi Gregory ha smesso di sbattere, alle ore 2.45 italiane di oggi 13 novembre. La neonata non è riuscita a sopravvivere più di 24 ore da quando le avevano staccato i supporti vitali.

La premier Giorgia Meloni si era spesa in prima persona per fare tutto il possibile per velocizzare l’iter che poteva portare in Italia la bambina. Il governo era riuscito a conferirle la cittadinanza in tempi record, prevedendo poi un trasferimento d’urgenza presso il Bambin Gesù di Roma.

Per qualche strano motivo, la Gran Bretagna si è però opposta a questa ipotesi, negando il nulla osta al trasferimento in Italia della bambina. Alle prime luci dell’alba, poi, il triste annuncio del padre di Indi con uno struggente post sui social: ‘Mia figlia è morta, la mia vita è finita all’1.45. Il servizio sanitario nazionale e i tribunali non solo le hanno tolto la possibilità di vivere, ma le hanno tolto anche la dignità di morire nella sua casa. Sono riusciti a prendere il corpo e la dignità di Indi, ma non potranno mai prendere la sua anima. Sapevo che era speciale dal giorno in cui è nata, hanno cercato di sbarazzarsi di lei senza che nessuno lo sapesse ma io e Claire ci siamo assicurati che sarebbe stata ricordata per sempre‘”.

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Raggiunta dalla triste notizia, la premier Giorgia Meloni ha commentato così la scomparsa della piccola Indi: Abbiamo fatto tutto quello che potevamo, tutto il possibile. Purtroppo non è bastato. Buon viaggio piccola Indi”. Parole dense di commozione, dalle quali trapela il sincero rammarico della premier italiana per non essere riuscita a portare in Italia la piccola. 

Come aveva spiegato nella giornata di ieri il legale che si era occupato del caso, la Gran Bretagna “non ha voluto rispondere alle richieste formali avanzate dall’Italia sulla base della Convenzione dell’Aja”. Non c’è stato poi il tempo di richiedere l’intervento degli organismi internazionali per mediare sulla spinosa questione. Una corsa contro il tempo che è stata purtroppo persa.