Gioielliere spara e uccide due ladri durante la rapina (1 di 2)

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387 attacchi nel 2015, quindi un attacco al giorno. Questo l’agghiacciante dato delle rapine e dei furti ai danni delle gioiellerie italiane che rimangono in testa alla classifica del micro-crimine.

La cronaca, nel corso degli anni, ci ha parlato di rapine messe in atto in pieno giorno, durante gli orari di apertura, e di colpi sferrati nel corso della notte, con la speranza di non essere colti in flagranza di reato.

I ladri non sono certo improvvisati ma veri esperti del crimine, che si muovono sulla base di piani operativi precisi, intenzionati a mettere a segno il colpaccio, in quanto la non riuscita potrebbe portarli direttamente in carcere.

I rapinatori non fanno distinzioni tra piccoli paesini e grandi città, agendo anche nei centri storici di queste ultime, pieni zeppi di visitatori e turisti. Insomma, non sembrano temere proprio nulla.

Di solito cercano di non dare all’occhio, vestendosi in modo elegante e agendo con assoluta discrezione ma non mancano i casi in cui hanno tutto il tempo di dar vita a furti spettacolari. In molti, appassionati di cronaca, ricorderanno una rapina ad Ercolano, messa in atto nel 2015. Ci sono, a riguardo, importanti aggiornamenti.