E’ stata ribattezzata Sex Frauds, e già il nome la dice lunga, l’operazione condotta dalla Delegazione Specializzata nel Servizio Donna (Deam) della Polícia Civil di Goiás che ha portato all’arresto del ginecologo brasiliano Nicodemos Junior Estanislau Morais.
Su di lui pendono accuse gravissime che hanno inorridito l’opinione pubblica di tutto il mondo e che hanno portato ad una condanna clamorosa, dal momento che non può essere sminuito quanto da lui commesso. Ad emettere la sentenza è stata la giudice Lígia Nunes de Paula.
Si parla di 277 anni, due mesi e 19 giorni di carcere, poiché l’uomo è stato giudicato colpevole dello stupro di 21 donne. Per ricostruire l’accaduto, bisogna giungere fino a Anápolis, città dello stato del Goiás, nel Brasile centro-meridionale. E’ qui che gli inquirenti si sono ritrovati alle prese con un’indagine senza precedenti, basandosi sulla raccolta delle testimonianze fornite dalle sue potenziali vittime. Nell’ottobre 2021 il ginecologo è finito in manette per stupro, abusi su donne vulnerabili e molestie sessuali con frode.
Nicodemos Junior Estanislau Morais riceveva e visitava le sue pazienti nel suo studio privato ad Anápolis ed è proprio al suo interno che poneva in essere i reati di cui si è macchiato, per cui è scattata una condanna così forte, ai danni di 21 donne che anziché essere visitate, venivano violentate. Con una faccia tosta allucinante, il medico, tra le aule di tribunale, mentre era in corso il suo processo, ha tentato di difendersi, provando a definire le violenze come nuove pratiche mediche legate a una “tecnica di anamnesi più completa”; una scusa utilizzata in diversi casi analoghi, da suoi colleghi.
Peccato che né il giudice, né i legali delle donne di cui ha abusato, si sono lasciati impietosire e il verdetto emesso è inequivocabile, in quanto nel dispositivo si legge: “Quello che a prima vista può sembrare zelo si rivela un modus operandi per mascherare l’intento lascivo travestito da tecnica medica. Proprio come ha fatto nei consulti delle vittime, durante l’interrogatorio giudiziario l’imputato ha cercato di impressionare gli ascoltatori facendo uso di nomi tecnici e possibilità mediche”. Oltre alla detenzione, l’uomo dovrà versare circa 19mila euro a ciascuna delle 21 donne, vittime delle sue violenze, come risarcimento per danni morali. Una storia davvero agghiacciante.