Gianluca Vialli, reso pubblico il suo ultimo audio: il suo messaggio (1 di 2)

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Un nodo in gola, le lacrime che rigano i volti, le emozioni che prendono il sopravvento, il dolore impresso nei volti di chi lo ha amato. Vorrei che rimanesse questo di Gianluca Vialli.

Oltre che un grande fuoriclasse, Luca era benvoluto e stimato. Non c’era nessuno che ne parlasse male e oggi, ripercorrere i suoi ultimi momenti è una lama nel cuore.

Si fa fatica, troppa fatica, a credere che Vialli non faccia più parte della dimensione terrena, dopo aver combattuto con tenacia, con attaccamento alla vita che così tanto amava, contro un nemico insidioso che non lo ha mai mollato.

L’annuncio delle temporanee dimissioni, il ricovero nella clinica londinese, il via vai di familiari al suo capezzale ci avevano fatto intuire la gravità del suo quadro clinico ma nessuno avrebbe immaginato un così tragico epilogo.

Eppure Gianluca ci ha lasciati, a soli 58 anni, nel giorno dell’Epifania. E chi può raccontare come stesse affrontato la malattia, nei suoi ultimi giorni, se non lui stesso?