Gianluca Vialli, la malattia che ha colpito il campione (1 di 2)

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Non sto combattendo una battaglia” aveva dichiarato “perché non credo che sarei in grado di vincerla. Il tumore è un avversario molto più forte di me. Devi cercare di migliorarti ogni giorno, devi ridere spesso, devi aiutare gli altri. Secondo me, questo è un po’ il segreto della felicità”. Queste le struggenti parole pronunciate, tempo fa, da Gianluca Vialli.

Proprio come il grande campione serbo Sinisa che ha lottato sino all’ultimo contro una leucemia mieloide particolarmente aggressiva che non gli ha lasciato scampo, Vialli sta combattendo una battaglia altrettanto dura contro il tumore al pancreas.

Ogni anno, in Italia, il tumore del pancreas uccide quasi 13mila persone. Rappresenta attualmente la terza causa di morte oncologica e si avvia a diventare la seconda, sia per un ritardo nelle diagnosi,sia perché la ricerca nella cura di questa particolare patologia va a rilento a causa della mancanza di fondi.

Soprattutto per la neoplasia che ha colpito Gianluca Vialli, quindi, la tempestività con cui viene diagnosticata è determinante. Intercettare il tumore al pancreas nella sua fase iniziale è fondamentale perché una diagnosi precoce può salvare la vita.

E’ fondamentale conoscere i campanelli d’allarme e i fattori di rischio per avere cure tempestive e poter intervenire chirurgicamente. Ma quali sono? Vediamolo insieme.