Gianluca Vialli, la famiglia rompe il silenzio: parole che scuotono (2 di 2)

Il mondo del calcio è nuovamente in lutto per la dipartita dell’ex calciatore, campione e simbolo di Sampdoria, Juventus, Chelsea e della Nazionale italiana. Una lunga e estenuante lotta, quella di Gianluca, contro quel maledetto tumore al pancreas che aveva scoperto di avere nel 2017.

Il 14 dicembre scorso aveva reso noto di aver scelto di lasciare il ritiro dalla Nazionale, in cui ricopriva l’incarico di capo della delegazione. Queste le sue parole: “Al termine di una lunga e difficoltosa trattativa con il mio meraviglioso team di oncologi ho deciso di sospendere, spero in modo temporaneo, i miei impegni professionali presenti e futuri. L’obiettivo è quello di utilizzare tutte le energie psico-fisiche per aiutare il mio corpo a superare questa fase della malattia”.

Parole che hanno subito fatto intuire ai tifosi quanto difficile fosse il suo quadro clinico ma tutti abbiamo continuano a sperare in un miracolo perché tale sarebbe stato. Eppure, poco fa, è arrivato il triste annuncio della morte di Vialli. E’ stata la famiglia del grande fuoriclasse cremonese a comunicarne la dipartita attraverso un toccante post“Con incommensurabile tristezza annunciamo la scomparsa di Gianluca Vialli. Circondato dalla sua famiglia è spirato la notte scorsa dopo cinque anni di malattia affrontata con coraggio e dignità. Ringraziamo i tanti che l’hanno sostenuto negli anni con il loro affetto. Il suo ricordo e il suo esempio vivranno per sempre nei nostri cuori”.

In tantissimi i messaggi di cordoglio che hanno subito inondato quel post. Tra i primi che hanno voluto omaggiare l’ex calciatore c’è stata Viktorija Mihajlovic, che, pochi giorni fa ha perso papà Sinisa.  Lo ha fatto attraverso  le sue Stories Instagram, dove ha pubblicato uno scatto che vede il padre e Vialli fianco a fianco, corredata da un cuore rosso. Due grandi che in breve tempo, se ne sono  andati, prepotentemente strappati all’affetto dei loro cari, dal brutto male che continua a mietere vittime.

Il mondo del calcio si stringe attorno ai familiari del grande campione che ha sempre esternato la sua paura della morte, considerando tale concetto come in grado di capire e apprezzare la vita. Un uomo forte e fragile, così si è dichiarato, con i suoi difetti, la voglia di far qualcosa di importante, la speranza che qualcuno potesse riconoscersi nella sua situazione e trovare il coraggio di affrontare un avversario tosto, bastardo, come il tumore. ” Io con il cancro non ci sto facendo una battaglia perché non credo che sarei in grado di vincerla, è un avversario molto più forte di me. È salito sul treno con me e io devo andare avanti, viaggiare a testa bassa, senza mollare mai. Sperando che un giorno questo ospite indesiderato si stanchi e mi lasci vivere serenamente ancora per tanti anni perché ci sono ancora molte cose che voglio fare”. Questo era il suo sogno. Riposa in pace grande Gianluca. 

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