In una lunga intervista rilasciata ai microfoni de ‘Il Messaggero’, il noto conduttore della Rai ha voluto commentare i nuovi palinsesti Rai e Mediaset per la stagione 2023/24. Immancabile una considerazione anche sul clamoroso licenziamento della D’Urso da Pomeriggio 5, un vero e proprio colpo di scena inatteso.
C’è da dire che anche lo stesso Magalli non ha trovato posto nei palinsesti Rai, nonostante il suo instancabile lavoro dal lontano 1964. “Se vogliamo parlare di riconoscenza, quella non esiste. Meno che mai in Rai, che non essendo identificabile in una persona, una coscienza non ce l’ha proprio”- ha tuonato il conduttore in merito alla sua esclusione.
Quanto, invece, alla D’Urso, a differenza di altri colleghi che hanno voluto spezzare una lancia a suo favore, Magalli non è stato altrettanto lusinghiero: “Quello che faceva lei era il monumento al trash. Un modo di fare tv non dico brutto o sbagliato, ma estremamente ruffiano, con una grande dose di insincerità. Per sembrare amica del pubblico, con il cuore, esagerava ogni cosa”.
Poi la confessione di vecchi dissidi personali con la D’Urso: “A me non è mai piaciuta. E poi mi ha tolto il saluto perché nel 2003 non la invitai nella giuria del programma La grande occasione, dedicato agli imprenditori. Che c’entrava?”. Per il momento la conduttrice non ha replicato, ma ci si aspetta che lo faccia a breve.
Per ora la conduttrice ha esternato tutta la sua delusione per questo colpo sbasso sferrato da Mediaset nei suoi confronti. Parole con le quali ha fatto ben intendere tutta la propria amarezza: “La cosa che mi fa più male è che non mi hanno permesso di salutare il mio pubblico”.