“Se vai a ballare, tu hai tutto il diritto di ubriacarti. Ma se eviti di ubriacarti e di perdere i sensi, magari eviti anche di incorrere in determinate problematiche perché poi il lupo lo troi”. Questa la frase, pronunciata da Giambruno, nella puntata di Diario del Giorno, che ha innescato una fortissima polemica.
Parole decisamente forti, quelle del compagno storico della Meloni, che hanno generato un’ondata implacabile di commenti, provenienti dal mondo politico, pronunciata in un punto della trasmissione in cui si stava parlando di casi di scottante attualità, come quelli di Palermo e Caivano.
Giambruno, facendo propria la posizione del direttore di Libero, Pietro Senaldi, suo ospite in puntata, ha aggiunto che per evitare i “lupi” occorrerebbe “innanzitutto di non perdere conoscenza, di rimanere capaci di intendere e volere”.
Quanto da lui dichiarato non poteva restare in sordina, ragion per cui in molti sono i politici intervenuti contro quanto da proferito dal giornalista. La senatrice del Pd Cecilia D’Elia, vicepresidente della commissione d’inchiesta sul femminicidio, ad esempio, la cui voce è stata tra le prime contro quanto espresso dal compagno della Meloni, ha detto: “Proprio non ci riescono a non colpevolizzare le donne. La violenza è sempre un po’ colpa loro. Non uscire da sole, non andare dove è buio, non vestirti in modo provocante. Adesso ce lo spiega anche Giambruno.. Hai tutto il diritto di ubriacarti ma se eviti di farlo… E niente, alla fine si giudicano le donne e i loro stili di vita. Non è possibile, non è più tollerabile…”.
La deputata dem Sara Ferrari, della presidenza del Gruppo Pd ha aggiunto: “Ecco lì il maschilismo italiano che di fronte a un atto similre accusa la vittima per i suoi comportamenti perché così se l’è cercata, come se ‘incontrare il lupo’ fosse un destino ineluttabile di ogni ragazza ubriaca e così la vittimizza due volte”. Questi sono solo alcuni dei tanti commenti innescatisi a seguito delle parole proferite da Giambruno.