I genitori del piccolo Andrea morto a Sharm El Sheik sono in Italia: le loro condizioni (1 di 2)

Ascolta questo articolo

Una storia terribile, che ha sconvolto l’Italia e tutti coloro che, attraverso i media, hanno potuto conoscere della tragica e improvvisa morte del piccolo Andrea Mirabile, nostro connazionale, il bambino di 6 anni morto a Sharm el Sheikh sabato scorso,  mentre era in vacanza in un resort con i genitori.

Andrea, assieme ai suoi genitori palermitani, avrebbe dovuto trascorrere 15 giorni di ferie nella nota località turistica ma qualcosa è andato storto e la tanto desiderata vacanza per riposarsi dai ritmi frenetici della quotidianità, tra scuola, lavoro e impegni domestici, si è trasformata nel peggiore degli incubi.

Si, perché Andrea non c’è più, è morto in 36 ore per probabile intossicazione alimentare. Ma cerchiamo di ricostruire l’accaduto. La famiglia palermitana aveva programmato la vacanza da diversi mesi e, finalmente, il 26 giugno sono arrivati a Sharm, alloggiando in un resort.

Venerdì padre e figlio hanno iniziato a sentirsi molto male, mentre la donna manifestava sintomi più lievi. Antonio Mirabile e il figlioletto Andrea hanno iniziato a vomitare in continuazione, al punto che, inizialmente, i genitori hanno ipotizzato che il bambino stesse così a seguito dell’ingestione dell’acqua della piscina.

Ma con lo scorrere del tempo le condizioni sono peggiorate, sino alla corsa in guardia medica, la somministrazione di una flebo con soluzione fisiologica e 3 pillole per intossicazione alimentare. Nonostante le cure, per tutta la notte e il sabato mattina, il vomito si è protratto, sino alla decisione, da parte di mamma Rosalia, di chiamare un’ambulanza.