Gelati ritirati d’urgenza dal mercato: “Sono tossici” (1 di 2)

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Sempre più spesso sentiamo parlare di allerta alimentare, di ritiro, di richiamo di prodotti. Come sappiamo, il settore alimentare, oltre ad essere quello attorno al quale ruota un fatturato da capogiro, deve naturalmente tutelare la salute dei consumatori finali.

L’obiettivo è quello di ridurre al minimo le possibilità che colui che acquista un prodotto possa mangiarne uno non idoneo. L’allerta alimentare è frutto di un network tra le autorità sanitarie dei paesi membri dell’Unione Europea, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA) e la Commissione Europea.

Attraverso quest’organizzazione complessa, si permette di individuare e comunicare tempestivamente i rischi per la salute pubblica, derivanti dal consumo di alimenti o mangimi contaminati.

Proprio per evitare che il consumatore possa andare incontro a seri problemi di salute, questa rete è in grado di bruciare il tempo, evitando che i prodotti “incriminati” finiscano sulle tavole.

Proprio come accaduto anche a grandi colossi dolciari (lo abbiamo visto nei mesi scorsi) anche nel caso che sto per comunicarvi il Ministero della Salute ha diramato l’ennesima allerta alimentare, col ritiro d’urgenza di gelati molto amati dai consumatori.