Garlasco, spunta un audio inedito di Chiara Poggi e Alberto Stasi (2 / 2)

Un audio finora mai diffuso torna a far discutere sul caso di Garlasco. La trasmissione FarWest, con l’inviata Chiara Ingrosso, ha presentato la ricostruzione di una registrazione privata risalente al 1° maggio 2007, circa tre mesi prima dell’omicidio di Chiara Poggi. La conversazione, avvenuta tra la giovane e il fidanzato Alberto Stasi, mostra un dialogo confidenziale con qualche nota di disappunto da parte della ragazza.

Nella ricostruzione dell’audio, Chiara Poggi esprime un certo risentimento per la scarsa attenzione ricevuta dal fidanzato nei fine settimana: “Il Tato non c’è mai, non ha mai tempo nel fine settimana. Ci sono gli appunti, i suoi impegni, i suoi amici”, avrebbe detto la ragazza, evidenziando una frustrazione comune nelle relazioni giovanili. Prosegue poi: “Questi uomini sono abituati ad avere sempre quello che vogliono. Se la fidanzata non dà quello che vogliono, trovano altri modi per ottenere attenzione”.

Verso la fine della conversazione, Chiara Poggi precisa: “Tu capirai che non sono un’assatanata”, frase a cui Alberto Stasi risponde: “Non ho mai pagato”. La ragazza conclude con un tono ironico: “Farò finta di credergli”. Gli esperti e gli ospiti in studio osservano che si tratta di uno scambio privato, con momenti giocosi e battute tra due fidanzati, ma alcuni commentatori ritengono che possano emergere spunti interpretativi rispetto al contesto del rapporto tra i due.

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Parallelamente, dalle carte del Ris è emersa una lettera anonima ricevuta dalla famiglia Poggi il 22 agosto 2022, indirizzata al padre Giuseppe. Il contenuto della missiva, scritta con toni duri, torna a richiamare l’attenzione sulla vicenda e sulle indagini ancora aperte, senza tuttavia aggiungere elementi concreti sul caso.

Il recupero dell’audio inedito e la riapertura di documenti mostrano come, a distanza di anni, continuino a emergere dettagli e materiali legati alla vita privata dei protagonisti, elementi che alimentano riflessioni e dibattiti pubblici ma che devono essere sempre letti con prudenza e rispetto della privacy.