
Il programma “Ore 14 Sera”, condotto da Milo Infante, durante la diretta su Rai 2, si è reso protagonista di un annuncio che rischia di stravolgere completamente la narrazione del delitto di Garlasco, a distanza di 18 anni dalla sua commissione.
Il nome emerso dall’analisi di una traccia di Dna, sotto l’unghia di un dito della mano destra di Chiara Poggi, apparterrebbe ad Andrea Sempio, e non indichererebbe una semplice contaminazione bensì un contatto diretto da difesa.
Questo DNA, repertato sotto l’unghia di una delle mani di Chiara Poggi, è stato ora riclassificato in un modo che potrebbe avere un peso enorme. La novità , presentata durante la puntata del programma televisivo Ore 14 Sera di Rai 2, andata in onda ieri sera, riguarda le perizie più recenti che scartano l’ipotesi di una banale contaminazione, sposando invece la tesi di un contatto da difesa.

Durante l’autopsia di Chiara Poggi le sarebbero state tagliate le unghie e queste sarebbero state messe in due provette, una per la mano sinistra e una per la mano destra. Il Ris di Parma, esaminando i frammenti di unghie successivamente, ne attribuisce tre piccolissimi frammenti, quelli chiamati la prova MDX5, alla mano destra e lì è stato trovato il Dna maschile riconducibile ad Andrea Sempio.
Per gli esperti e la difesa che chiedono la riapertura del fascicolo, l’implicazione è chiara e potente: se il frammento biologico è lì a seguito di una reazione della ragazza per difendersi dall’azione violenta, allora Andrea Sempio non può essere un elemento marginale della vicenda. Il nuovo studio, commissionato dagli avvocati, riaccende i riflettori su uno dei casi di cronaca più complessi d’Italia. La Procura di Pavia, tuttavia, in passato aveva già archiviato ogni indagine su Sempio. L’aggiornamento odierno costringe la pubblica opinione a rimettere in discussione l’intero scenario del delitto di Garlasco.