I periti, in questi 18 lunghi anni da quel maledetto 13 agosto 2007, giorno del delitto di Chiara Poggi, hanno sempre sostenuto che la ragazza, all’epoca dei fatti 26enne, sia stata fatta fuori con un martello che non è mai stato ritrovato. I genitori della Poggi ritengono che le uniche cose mancanti dalla loro villetta sono proprio un martello e due asciugamani con cui il killer si sarebbe pulito le tracce ematiche.
Capiamo bene che la notizia dei ritrovamento di questo martello, abbia innescato forte clamore ma non si può certo spingere a tirare le somme. Sarebbe azzardato, anzi completamente assurdo, arrivare ad una conclusione senza gli opportuni accertamenti e le opportune verifiche.
Occorrerà dunque avere molta pazienza per capire se il martello ritrovato nel canale è lo strumento del delitto e ci sono altre considerazioni non da poco. Fanpage.it ha fatto notare che se esso è stato in acqua per 18 anni, non vi si potranno trovare sopra tracce di dna o ematiche ma solo accertarsi se l’oggetto ha subito eventualmente delle modifiche dopo aver colpito il cranio di Chiara Poggi.
Le ricerche nel canale di Tromello sono scattate dopo la testimonianza resa da un uomo a Le Iene, che che avrebbe raccontato di avere visto Stefania Cappa, una delle gemelle, cugine di Chiara Poggi, mentre gettava un oggetto pesante metallico nel canale, a poca distanza dalla casa della nonna, che era disabitata all’epoca. Un altro testimone avrebbe, invece, avrebbe parlato di un attizzatoio da camino.
Peraltro, sono stati sentiti diversi periti, almeno una decina di medici legali, e tutti hanno sostenuto, dopo tantissimi esami, che l’oggetto che avrebbe colpito Chiara, dato che la ragazza presentava una lesione a forma quadrata nella parte posteriore del cranio e aveva dei tagli vicino alle sopracciglia. Non ci resta, dunque, che pazientare per capire che il martello rinvenuto ieri nel canale sia quello che ha colpito Chiara.