Garattini svela il segreto per vivere a lungo: "La ricetta è… (2 / 2)

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Nonostante questa severità, lo scienziato non disdegna un piccolo sgarro serale, ammettendo che il cervello necessiti di una modesta quota di zuccheri, spesso soddisfatta da un dolce a fine giornata.

Nel suo nuovo libro, Garattini si rivolge in particolare alle nuove generazioni, sostenendo che la salute non sia un evento fortuito ma una costruzione architettonica che inizia sin dall’infanzia.

Egli ha chiarito che, sebbene non si possano cancellare completamente i danni accumulati negli anni, è sempre possibile invertire la rotta per attenuare il declino fisico. In merito alla moda attuale dei farmaci per il dimagrimento, come quelli discussi ampiamente nel settore della diabetologia, il professore ha espresso un parere cauto: ha ribadito che la via maestra resta l’educazione alimentare, poiché l’uso di farmaci senza una modifica dello stile di vita porta inevitabilmente al recupero del peso perso una volta interrotta la terapia.Il discorso si è poi ampliato ai cosiddetti tre pilastri del benessere: il quanto, il cosa e il quando.

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Garattini ha elogiato la Dieta Mediterranea come modello aureo e ha commentato con pragmatismo le tendenze sul digiuno intermittente, definendolo un possibile strumento facilitatore ma non un dogma, preferendo invece un adattamento dei pasti alle esigenze personali e ai ritmi del sonno.Oltre all’aspetto fisiologico, lo scienziato ha posto l’accento sulla sfera sociale e intellettuale.

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Ha raccontato come la presenza di una famiglia numerosa e il continuo impegno nella ricerca medica mantengano il suo spirito attivo e proiettato verso il futuro.

Ha infine concluso con un’osservazione sociologica sulla morte e sul desiderio quasi ossessivo di immortalità che pervade la società moderna, ricordando che la vera sfida non è vivere per sempre, ma assicurarsi che ogni giorno guadagnato sia vissuto in piena efficienza e dignità.