Furto Napoli: ecco quanti erano i malviventi (2 / 2)

Quello che è accaduto in una banca di Napoli ha dell’incredibile. Un gruppo di rapinatori armati ha preso in ostaggio circa 25 persone, tra clienti e dipendenti, dando il via a una delle azioni criminali più sorprendenti degli ultimi tempi.

L’irruzione è avvenuta in pieno giorno. I malviventi hanno rapidamente preso il controllo della situazione, rinchiudendo i presenti e mantenendo il controllo senza ricorrere a violenza fisica, ma con armi ben visibili.Le testimonianze degli ostaggi andranno incrociate e verificate, mentre si cerca di capire quanti, per davvero, fossero i  malviventi.

C’è chi parla di due,  chi di tre, chi dice che erano italiani con un accento napoletano. Un signore riferisce che almeno uno dei malviventi aveva una maschera che riproduceva le fattezze di un attore cinematografico. Le forze dell’ordine sono intervenute tempestivamente, circondando l’edificio e preparando un’operazione per mettere in sicurezza gli ostaggi. La tensione è rimasta altissima per diverse ore.

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Quando gli agenti sono finalmente riusciti a entrare, però, si sono trovati davanti a una scena inattesa: i rapinatori erano già spariti nel nulla.La fuga, infatti, era stata pianificata nei minimi dettagli. I  malviventi hanno utilizzato un passaggio sotterraneo, scavato o già esistente, per accedere direttamente alle fogne e far perdere le proprie tracce.

Un dettaglio che rende questa vicenda ancora più sorprendente è proprio la modalità di fuga, che ricorda scenari cinematografici ma che in questo caso è diventata realtà.Secondo le prime ricostruzioni, l’obiettivo principale dei responsabili  non era il denaro contante, ma le cassette di sicurezza presenti all’interno della banca. Non è ancora chiaro se siano riusciti a portare via un bottino significativo, ma le indagini si stanno concentrando proprio su questo aspetto e sulla rete fognaria utilizzata per la fuga.Le autorità locali hanno avviato controlli approfonditi nei tunnel sotterranei, cercando di individuare tracce utili per identificare i responsabili e ricostruire ogni fase dell’operazione. Fortunatamente, non si registrano coinvolti  gravi tra gli ostaggi, ma l’episodio resta uno dei più audaci e inquietanti degli ultimi anni, destinato a far discutere ancora a lungo.