
Il funerale di Patrizia De Blanck, scomparsa all’età di 85 anni, si è trasformato in un abbraccio collettivo che ha travolto la figlia Giada De Blanck, visibilmente provata dal dolore. La giovane donna ha descritto la madre come una figura iconica, capace di segnare un’era fatta di eleganza e verità, ringraziando pubblicamente chiunque l’abbia amata durante la sua lunga carriera.
Tra i banchi della chiesa, a portare il proprio sostegno, erano presenti numerosi amici e colleghi del mondo dello spettacolo, tra cui il giornalista Amedeo Goria, accorso per l’ultimo saluto alla Contessa. La cerimonia ha visto la partecipazione di una folla numerosa, accorsa per rispondere all’appello della famiglia e non lasciare sola Giada in questo momento di estrema fragilità.
Giada è apparsa in lacrime, straziata dal scomparsa della persona più importante della sua vita, colei che l’ha messa al mondo e alla quale era unita da un legame indissolubile. Le telecamere hanno catturato un gesto che lei ha fatto e che ha toccato le corde emotive di milioni di italiani.

La ragazza ha messo nella bara della madre un oggetto , sebbene non si sappia di preciso di cosa si tratti ma sicuramente qualcosa di simbolico, che per lei e per la mamma era prezioso in termini affettivi…. usanza che, del resto, è molto comune tra vip e non, anche per accorciare le distanze tra dimensione terrena e ultraterrena.
Il decesso di Patrizia ha segnato la chiusura di un capitolo insostituibile, non solo per la vita privata della figlia, ma per l’intera cronaca mondana italiana, che perde uno dei suoi volti più schietti e originali. Le testimonianze raccolte durante le esequie hanno confermato quanto la forza e la luce della De Blanck continueranno a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta.Al termine del rito, l’emozione è esplosa in un lungo applauso mentre il feretro lasciava la chiesa, circondato dall’affetto di chi ha voluto esserci per l’ultima volta. La promessa di Giada, quella di portare avanti l’eredità spirituale della madre, è risuonata come l’impegno più solenne di fronte a una comunità unita nel cordoglio.