Funerali di Stato di Roberto Maroni, cos’è successo all’arrivo di Meloni e Salvini (1 di 2)

Ascolta questo articolo

E’ stato il giorno dei funerali di Stato a Varese, il giorno dell‘ultimo addio terreno a Roberto Maroni, spentosi a 67 anni dopo aver combattuto contro un tumore al cui si è dovuto arrendere, nonostante tutto il suo ottimismo.

Un uomo decisamente poliedrico, Maroni, appassionato di blues, del Milan e della politica. La sua morte ha raggelato coloro che, da anni e anni, apprezzavano il suo modo di far politica, oltre che il suo essere un padre e marito amorevole.

Roberto o Bobo, così come affettuosamente lo chiamavano, tendeva a tutelare la sua famiglia, la donna che per tanti anni le è stata accanto, e i suoi tre figli e oggi, ad i suoi funerali, c’erano proprio tutti.

Una Varese silenziosa, tra le nuvole, la tristezza che regnava sovrana, il lutto cittadino in senso di doveroso rispetto verso un uomo che, indipendentemente dall’orientamento politico, ha segnato la storia.

Una Varese in cui non sono mancate le tensioni, celate dietro volti cupi, di coloro che si sono recati al funerale. Ma vediamo cosa è accaduto.