Una giornata raggelante per tutti noi, questa. Una data, quella di oggi, martedì 5 dicembre, impressa nei nostri cuori dal momento che il femminicidio di Giulia Cecchettin ha fatto il suo ingresso nel duomo di Padova dove è iniziato il rito dei funerali.
Le esequie sono officiate dal vescovo di Padova Claudio Cipolla e da numerosi sacerdoti. Una cerimonia davvero struggente in cui, oltre ai familiari più stretti della studentessa, sono presenti il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, il presidente della Regione Luca Zaia e molti sindaci. Sono momenti struggenti in cui è impossibile contenere le lacrime.
La Meloni, i presidenti di Camera e Senato, un’affluenza enorme di persone, per rendere omaggio alla povera Giulia, la ragazza di Vigonovo cui il suo ex fidanzato , Filippo Turetta, ha tolto la vita. Una storia, la sua, che ha commosso l’Italia intera che resta raggelata dinnanzi ad un femminicidio così efferato, avvenuto per mano di Filippo Turetta, reo confesso per aver tolto la vita alla sua ex fidanzata Giulia.
Una cerimonia struggente, di quelle che lasciano il segno, in cui le parole del vescovo mons. Cipolla nell’omelia hanno fatto molto rumore, invitandoci ad una doverosa riflessione attorno all’ennesimo femminicidio del nostro paese.
Poco fa il vescovo Cipolla si è lasciato andare ad un appello davvero toccante che è stato un colpo al cuore per tutti noi, sintonizzati in tv, sui maxi schermi, per catturare ogni parola di questa forte cerimonia funebre davvero struggente, lacerante per tutti quanti noi.