
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’incendio si è sviluppato all’interno dell’abitazione della famiglia Kannin, a Kenosha, nel Wisconsin, durante il giorno del Ringraziamento. In casa si trovavano tre bambini – Rylee, Connor e Alena, rispettivamente di 10, 9 e 7 anni – insieme al padre, Joshua Kannin, 39 anni.
L’uomo è stato successivamente incriminato con l’accusa di negligenza nei confronti di minori. Stando alla sua versione, avrebbe acceso una sigaretta prima di addormentarsi. Durante la notte si sarebbe poi svegliato, allertato dal comportamento del gatto e dall’odore di fumo, scoprendo un principio di incendio sul pavimento della cucina.
A quel punto, sempre secondo quanto riferito alle autorità, la situazione sarebbe degenerata rapidamente. L’uomo ha raccontato di essere uscito dall’abitazione in preda al panico e di aver tentato di far uscire anche i figli. Una volta all’esterno, avrebbe provato a rientrare, ma il fumo intenso e la scarsa visibilità gli avrebbero impedito di farlo.

Quando i soccorsi sono arrivati sul posto, i due bambini più grandi erano già deceduti, mentre la più piccola è stata trasportata in ospedale in condizioni critiche, per poi perdere la vita poco dopo. L’uomo, trovato all’esterno dell’abitazione, è stato a sua volta ricoverato.
Un elemento centrale emerso dalle indagini riguarda l’assenza di rilevatori di fumo nell’abitazione. Secondo quanto dichiarato dalla madre dei bambini, Jourdan Feasby, il problema era stato più volte segnalato in passato. Una mancanza che, secondo gli investigatori, potrebbe aver inciso in modo determinante sull’evoluzione dell’incendio. La vicenda resta al centro dell’attenzione, mentre la comunità si interroga su come tragedie simili possano essere prevenute.