Fratelli Bianchi, la terribile notizia dal carcere: “Uccisi a mani nude…” (1 di 2)

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Una storia davvero agghiacciante quella dell’omicidio del cuoco di origini capoverdiane Willy Monteiro Duarte, picchiato per 50 secondi, continuativamente, con calci e pugni.

La sua unica “colpa”? Quella di aver tentato di fermare una rissa che aveva come protagonista un suo compagno di scuola. Ma la furia di un gruppetto di assassini si è accanita su di lui, che è stato massacrato di botte ed è deceduto poco dopo l’arrivo in pronto soccorso.

La sentenza dei giudici della corte d’Appello di Frosinone ha condannato i “gemelli Bianchi”, così come venivano chiamati per via della loro forte somiglianza, all’ergastolo, mentre gli altri due che erano con loro, Mario Pincarelli e Francesco Belleggia rispettivamente a 23 e 21 anni, con l’aggravante della crudeltà e dei futili motivi.

Per tutti loro, dopo le grida di disapprovazione dai gabbiotti di sicurezza, in seguito alla lettura del dispositivo della senza di condanna, si sono aperte le porte del carcere, in cui dovranno trascorrere tanti anni.

Ma, proprio in queste ore, c’è chi ha aggiunto delle informazioni utili a capire la personalità di Marco e Gabriele Bianchi. Sono coloro che hanno avuto modo di conoscerli molto da vicino.