Fratelli Bianchi, la notizia dal carcere: lo hanno fatto gli altri detenuti (1 di 2)

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50 secondi. 50 secondi sono bastati a massacrare a morte, con calci e pugni ininterrotti, il povero 21enne Willy Monteiro Duarte, cuoco d’origine capoverdiana pestato per essere intervenuto a far da paciere in una lite.

Era la notte tra il 5 e 6 settembre 2020, che la cronaca ricorderà come quella del massacro di Colleferro perché nessun organo è rimasto intatto. Willy è caduto al suolo e questi sono stati i suoi ultimi istanti di vita.

Willy non lo ridarà indietro nessuno ai suoi familiari, agli amici che hanno esultato in aula, tra lacrime di commozione, alla pronuncia del verdetto, ma giustizia è stata fatta.

Il cuoco 21enne capoverdiano è stato vittima di un pestaggio e l’efferato omicidio ebbe un forte impatto mediatico sull’opinione pubblica. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella conferì al povero Willy la medaglia d’oro al valore civile alla memoria.

Il 4 luglio c’è stata la tanto attesa sentenza di primo grado che ha condannato i fratelli Marco e Gabriele Bianchi a 24 anni di ergastolo, Belleggia a 23 anni, mentre Pincarelli a 21 anni, dopo un processo iniziato il 10 giugno 2021 presso la corte d’assise di Frosinone.