Fratelli Bianchi in carcere, “Gesto estremo”: ecco cosa sta succedendo (1 di 2)

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Si è attesa con ansia la sentenza sull’omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne cuoco che è stato massacrato, in 54 secondi, con calci e pugni, per poi stramazzare al suolo.

Un ragazzo d’oro, Willy, che meritava verità e giustizia, quella giustizia così tanto inneggiata in uno striscione con la sua foto sorridente e su scritto: “Giustizia per Willy”.

In tanti, incominciando dai familiari e dagli amici più stretti di questo giovane minuto, solidale, sempre disposto a rimboccarsi le maniche per lavorare, hanno atteso di conoscere chi lo avesse ucciso.

E la sentenza non è si è fatta attendere perché, poco dopo le 13 del 4 luglio, dopo ore di camera di consiglio, i giudici della Corte d’Assise di Frosinone, dove a giugno 2021 è iniziato il processo per i 4 giovani, tutti tra i 23 e i 27 anni, con l’accusa di omicidio volontario, hanno emesso il loro verdetto.

Per il massacro di Colleferro, avvenuto nella notte tra il 5 e il 6 settembre 2020, i fratelli Gabriele e Marco Bianchi sono stati condannati all’ergastolo, mentre gli altri due imputati, rispettivamente Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, a 23 e 21 anni.