
Il destino di Francesca Basile, la giovane madre di 25 anni, si è compiutomaledettamentea pochi giorni dal Natale, dopo aver dato alla luce il suo primo figlio il 24 dicembre presso l’ospedale Santissima Annunziata di Taranto.
Secondo le prime ricostruzioni, la donna era stata dimessa dal nosocomio il 28 dicembre, poiché i medici avevano considerato le sue condizioni generali di salute come buone. Tuttavia, una volta tornata nella sua abitazione a Lama, sono comparsi sintomi preoccupanti, tra cui forti dolori alla schiena e al torace, accompagnati da un lieve stato febbrile.
Il 3 gennaio era intervenuto il 118, ma in quell’occasione non sarebbero state riscontrate anomalie tali da rendere necessario il ricovero.I sintomi si sono ripresentati l’8 gennaio in forma più violenta. Francesca avrebbe perso i sensi prima dell’arrivo dei soccorsi e le manovre di rianimazione si sono rivelate inutili.

Per la giovane non c’è stato nulla da fare; la sua scomparsa ha lasciato nello strazioil compagno e il neonato, che ora si ritrova senza la madre a meno di un mese dalla nascita. La Procura ha subito avviato le procedure per fare luce sull’accaduto.
L’indagine è stata aperta con l’ipotesi di delitto colposo e responsabilità medica ed è, al momento, a carico di ignoti ed è stata disposta l’autopsia sul corpo. I Carabinieri e le autorità sanitarie stanno collaborando per verificare se vi siano state negligenze o se si sia trattato di una complicazione imprevedibile legata al post-operatorio. La comunità locale si è stretta attorno alla famiglia, mentre i messaggi di cordoglio inondano i social per ricordare il sorriso di Francesca.L’inchiesta dovrà ora stabilire se quei sintomi fossero il segnale di un’emergenza vitale sottovalutata o se il decesso sia avvenuto per cause naturali non rilevabili al momento delle dimissioni. Intanto, il silenzio è tornato a regnare a Lama, interrotto solo dal pianto di un bambino che non conoscerà mai l’abbraccio di chi lo ha messo al mondo.