Un risveglio decisamente all’insegna del panico, quello che ha interessato alcune regioni della nostra Italia. Oggi, giorno dell’Epifania, giorno rosso sul calendario, lo è stato anche sul fronte sismologico, dal momento che una scossa di terremoto di magnitudo 3.3 è stata registrata alle 5:23 nel Tirreno meridionale, davanti alle coste di Sicilia e Calabria.
A fornirci i primi dati sull’accaduto è stato, come sempre, l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), secondo il quale il sisma ha avuto ipocentro a 158 chilometri di profondità ed epicentro a 50 km da Messina e a 60 da Reggio Calabria. Per fortuna, da quanto si apprende, non si registrano danni a persone o cose. La situazione viene tenuta sotto controllo con particolare attenzione. In tanti sono corsi in strada; una reazione istintiva, con la speranza che quell’incubo ad occhi aperti possa presto cessare.
Altri hanno intasato i centralini, altri ancora hanno affidato le loro sensazioni a caldo sui social, con la speranza di ricevere parole di conforto in quei minuti in cui la terra trema… minuti che sembrano durare un’eternità per chi li vive sulla sua pelle, proprio come accaduto poco fa.
I terremoti sono tra i fenomeni più potenti con cui la natura decide di irrompere e dal momento che ogni giorno, la cronaca ci dà contezza di scosse sempre più frequenti e di veri e propri sciami sismici, gli esperti monitorano strettamente specie le zone ad alto rischio sismico.
Specie nelle zone più predisposte a sismi, i residenti vivono costantemente con la paura di essere colpiti in maniera grave. Pare quasi che la natura si stia opponendo, con fenomeni sempre più estremi, a quello che l’uomo le ha provocato, tra nubifragi, scosse, alluvioni, esondazioni, tempeste. Ovviamente saremo pronti a fornirvi i dovuti aggiornamenti.