Forte scossa di Terremoto 4.5: scuole evacuate (2 / 2)

La terra è tornata a tremare nel cuore della Sicilia, colpendo con forza la provincia di Catania. Alle ore 07:05 di questo mercoledì 4 marzo 2026, una scossa di magnitudo 4.5 ha svegliato bruscamente l’intera area etnea.

I sismografi dell’INGV hanno localizzato l’epicentro a soli 3 chilometri da Ragalna, a una profondità estremamente ridotta di circa 3.8 chilometri, rendendo l’evento distintamente avvertibile anche a chilometri di distanza.Immediata è stata la reazione delle autorità locali per garantire la sicurezza della popolazione. Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha disposto la chiusura precauzionale di tutte le scuole di ogni ordine e grado per la giornata odierna.

Il provvedimento è stato adottato per consentire ai tecnici comunali di effettuare verifiche strutturali approfondite e accertare l’assenza di lesioni negli edifici scolastici, mettendo la tutela dei ragazzi al primo posto.Oltre al capoluogo, la serrata degli istituti ha coinvolto numerosi altri centri dell’hinterland. Ordinanze simili sono state firmate dai sindaci di Belpasso, Adrano e Aci Sant’Antonio, dove il movimento tellurico è stato percepito in modo netto.

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Nonostante il grande spavento che ha spinto molti cittadini a riversarsi in strada, i primi sopralluoghi effettuati dai Vigili del Fuoco e dalla Protezione Civile non hanno evidenziato crolli o danni gravi a persone o cose.L’unità di crisi rimane comunque attiva per monitorare l’evoluzione dello sciame sismico, tipico di una zona vulcanica così attiva.

I controlli proseguiranno per tutto il pomeriggio, mentre le famiglie attendono aggiornamenti sulla riapertura dei plessi. Per ora, la priorità assoluta resta la prudenza, in attesa che i tecnici completino il monitoraggio del territorio e confermino il ripristino delle condizioni di sicurezza totale per l’intera comunità etnea.