Il Napoli torna a scrivere la storia del calcio italiano: la vittoria per 2-0 contro il Cagliari allo stadio Diego Armando Maradona ha ufficialmente consegnato alla squadra di Antonio Conte lo scudetto 2024/2025. Una stagione lunga, intensa e piena di ostacoli si è conclusa con un trionfo che in pochi avrebbero pronosticato ad agosto.
L’Inter è stata l’avversaria più agguerrita in un duello appassionante durato fino all’ultima curva, ma alla fine a spuntarla è stata la formazione azzurra, che ha saputo resistere nonostante le difficoltà . Questo titolo ha un sapore ancora più speciale per i tifosi partenopei, perché arriva dopo una stagione 2023/2024 infelice, chiusa con un mesto decimo posto in classifica e senza qualificazione alle coppe europee.
Il lavoro di ricostruzione di Antonio Conte, arrivato in estate con la missione di riportare ordine, ambizione e spirito vincente, ha dato i suoi frutti. Nonostante una rosa non profondissima e una lunga serie di infortuni, soprattutto nel girone di ritorno, il Napoli ha trovato compattezza, grinta e identità . Al triplice fischio, l’intero stadio Maradona si è lasciato andare ad un boato di gioia: il Napoli è campione d’Italia per la quarta volta nella sua storia, a soli due anni dal trionfo targato Luciano Spalletti.
La festa è subito divampata >in tutta la città . Da Fuorigrotta a Piazza del Plebiscito, dai Quartieri Spagnoli al lungomare Caracciolo, migliaia di tifosi hanno invaso le strade con bandiere, fumogeni, cori e fuochi d’artificio. I caroselli in auto e in scooter hanno trasformato la notte napoletana in un’ininterrotta celebrazione, paralizzando il traffico e animando le strade fino all’alba.
Tuttavia, la festa ha avuto anche risvolti problematici. L’entusiasmo clamoroso ha causato disordini, sinistri stradali e situazioni di emergenza che hanno richiesto l’intervento di ambulanze, forze dell’ordine e protezione civile. Un gruppo di scalmanati ha creato il caos: scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva.