
Scuole chiuse in diversi comuni della Sicilia orientale per la giornata di oggi, 16 marzo, con proroga sino a domani 17 marzo, a causa dell’allerta meteo arancione diramata dalla Protezione civile regionale. La criticità riguarda soprattutto il rischio idrogeologico e idraulico legato ai temporali previsti dalla tarda mattinata: precipitazioni da sparse a diffuse interesseranno gran parte del territorio, in particolare i settori orientali dell’isola, accompagnate da forti raffiche di vento, temporali locali e attività elettrica.
Il sindaco di Catania, Enrico Trantino, ha disposto la sospensione delle attività didattiche in tutte le scuole del comune, incluse quelle dell’Università di Catania. Anche le lezioni, gli esami e le sedute di laurea saranno rimandate o erogate in modalità online, mentre tutti i parchi cittadini, tra cui il giardino Bellini, resteranno chiusi per precauzione. Misure simili sono state adottate nei comuni di Siracusa e Messina.
Non tutti, però, hanno scelto la chiusura: il sindaco di Biancavilla, Antonio Bonanno, ha sottolineato che nella sua città le scuole vengono chiuse solo in caso di allerta rossa, privilegiando la possibilità di garantire le lezioni quando le condizioni lo consentono. Il maltempo ha già provocato disagi nei trasporti: all’aeroporto di Fontanarossa alcuni voli sono stati dirottati su scali alternativi.

Tra questi, un volo Volotea da Firenze è stato indirizzato a Comiso, mentre un Ryanair in arrivo da Torino ha fatto scalo a Palermo. Le forti piogge hanno avuto conseguenze anche sugli impianti sportivi. Ieri sera, durante la partita di campionato tra Sviluppo Sud Catania e Consar Ravenna al PalaCatania, l’infiltrazione d’acqua dal tetto ha creato difficoltà sul campo e negli spogliatoi, costringendo la squadra locale a modificare la gestione della partita.
Il presidente della società , Pino Carbone, ha denunciato la situazione definendola “inaccettabile per un palazzetto del 2026”, lamentando come gli impianti al Sud non offrano le stesse condizioni moderne di quelli del Nord. Con la firma dell’ordinanza, dunque, la priorità resta la sicurezza dei cittadini e dei bambini, mentre i prossimi aggiornamenti della Protezione civile saranno fondamentali per valutare l’evoluzione delle condizioni atmosferiche e l’eventuale ripresa delle attività in presenza.