Filippo Turretta, l’orrore a casa: la notizia da brividi (2 / 2)

Sebbene la procura di Venezia avesse autorizzato il colloquio tra Turetta ed i suoi genitori, papà Nicola e mamma Elisabetta si sono tirati indietro quasi all’ultimo, ritenendo troppo prematuro un incontro che sarebbe stato eccessivamente carico di emozioni.

Il legale di Turetta, l’avvocato Giovanni Caruso, ha inviato una comunicazione al penitenziario di Verona in cui ha comunicato la rinuncia al colloqui in quanto, in vista di questo incontro, si ritiene assolutamente necessario preparare sia i genitori che il ragazzo con il dovuto supporto psicologico. Ad incontrare Filippo è stato invece proprio il legale, il quale non ha però rilasciato dichiarazioni all’uscita dal penitenziario.

A suscitare grande clamore in queste ore è quello che sta succedendo nel Paese natio di Filippo, a Torreglia, dove non si parla d’altro che di questa torbida vicenda. Come riporta il Corriere della Sera, da alcuni giorni i genitori di Filippo si sarebbero ormai chiusi in se stessi, sparendo dalla vista di curiosi e lasciando avvicinare solo i legali e pochi parenti.

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Come succede spesso in questi casi, dove l’interesse mediatico su una vicenda di questo tipo diventa morboso, c’è chi non resiste dal compiere gesti sconsiderati. Sempre secondo il noto quotidiano pare che a Torreglia ci sia chi ‘scatta selfie davanti alla casa in cui viveva Filippo’. 

Una sorta di macabro esibizionismo che non può che suscitare grande sdegno. Lo stesso, si ricordi, successe con il caso della povera Sarah Scazzi, dove numerosi concittadini e ‘turisti’ dell’orrido amavano scattarsi selfie davanti al portone di casa di Michele Misseri.