Filippo Turetta: le ultime scoperte sono agghiaccianti (2 / 2)

Quello che vogliono capire gli investigatori e se Turetta abbia o meno premeditato il delitto. Per quanto riguarda questa circostanza pare che ci siano diversi elementi a supporto di questa ipotesi, e una è emersa propri in queste ore.

Gli inquirenti hanno infatti scoperto che Filippo Turetta nei giorni precedenti il delitto avesse comprato del nastro adesivo. Gli investigatori hanno scoperto che il nastro adesivo trovato sulla scena del crimine sia uguale a quello acquistato da Filippo. Ed è proprio questo particolare che potrebbe inguiaiare ulteriormente il giovane.

Se fosse dimostrato questo non ci sarebbero dubbi che egli avesse programmato l’azione nei confronti di Giulia. Ma non solo questo emerge dalle indagini. Si apprende inoltre che questo acquisto di nastro adesivo sarebbe stato effettuato due o tre giorni prima dell’11 novembre. Gli inquirenti sono al lavoro per valutare se contestare a Turetta anche il reato di occultamento del corpo di Giulia.

Infatti il corpo della poveretta è stato trovato sotto ad alcuni massi in un canalone nei pressi del lago di Barcis. Inoltre pare che nessuno sia intervenuto dopo la chiamata del vicino di casa di Giulia, il quale chiamando i carabinieri riferiva di una lite accesa tra due persone nel parcheggio dell’asilo. Il teste avrebbe visto anche una persona cadere a terra sul marciapiede.

Testamento Pippo Baudo, poco fa la brutta notizia per Katia Ricciarelli Testamento Pippo Baudo, poco fa la brutta notizia per Katia Ricciarelli

Al momento la Procura di Venezia non ha aperto un fascicolo di inchiesta su questa circostanza, inoltre il Comando Provinciale dei carabinieri di Padova ha spiegato che in quel frangente diverse pattuglie erano impegnati in altri episodi avvenuti sul territorio di competenza. “Saranno avviati tutti gli approfondimenti necessari per verificare la correttezza delle procedure operative seguite” – così fanno sapere gli stessi carabinieri.

Inoltre secondo chi indagati Turetta potrebbe aver effettuato un sopralluogo su dove colpire Giulia proprio nelle ore precedenti il delitto. Infatti alle 17:11 dell’11 novembre la Fiat Grande Punto di Turetta è stata rilevata mentre transitava attraverso il varco ovest da Vigonovo verso Fossò. Alle 17:14 l’auto ha transitato attraverso il varco est in uscita da via Castellaro di Fossò. Secondo quanto riferito dal padre di Giulia, Gino Cecchettin, la figlia quel giorno era uscita di casa tra le 17:30 e le 18:00 in compagnia di Filippo per recarsi al centro commerciale a Marghera.